Affinità · 2 min
Sapiosessuale: innamorarsi di un cervello (ma non di uno qualsiasi)
Ad alcune persone, prima di tutto, piace come pensa qualcuno. Cosa significa essere sapiosessuale, cosa ha scoperto lo studio più citato sul tema e perché essere un genio non ti rende più attraente.
· This is my message
C’è chi guarda prima gli occhi. E c’è chi si innamora di qualcuno che alle due di notte gli spiega perché i polpi hanno tre cuori.
Cosa significa sapiosessuale
Viene dal latino sapiens (saggio) e descrive chi sente che l’intelligenza è ciò che lo attrae di più in una persona: come pensa, come parla, cosa la incuriosisce. Può capitare a chiunque, a prescindere da chi ti piace. È la porta da cui qualcuno entra.
Cosa dice la scienza (e la sorpresa)
Nel 2018 lo psicologo Gilles Gignac e il suo gruppo, all’Università dell’Australia Occidentale, hanno studiato il tema con 383 persone. Tre risultati:
- Esiste, ma è una minoranza. Quasi una persona su dieci ha ottenuto un punteggio alto di sapiosessualità.
- Vince la gentilezza. Nella lista di ciò che si apprezza di più in un partner, l’intelligenza è arrivata seconda. Prima: essere gentile e comprensivo.
- Più intelligente non vuol dire sempre più attraente. L’attrazione saliva fino a un QI di circa 120, più di 9 persone su 10, e da lì calava un po’.
Non ti innamori della persona più intelligente della stanza. Ti innamori di quella che pensa al tuo ritmo.
La nostra lettura: non è un numero, è una conversazione
Perché calerebbe? La nostra lettura: quello che attrae non è un numero che nessuno vede, ma la sensazione che la conversazione scorra. Qualcuno un po’ più veloce di te ti stimola. Qualcuno molto più veloce può farti sentire sempre un passo indietro. Torna con quello che la psicologia dice da decenni: ci attrae chi pensa in modo simile a noi.
Come appare in chat
- Tu: «Pizza con l’ananas: sì o no?»
- Risposta che non ti dice niente: «ahah boh»
- Risposta che ti conquista: «Dipende. Parliamo dell’ananas come frutta o come atto di ribellione?»
Se ti riconosci sapiosessuale
- Cerca domande, non titoli. La curiosità attrae più del curriculum.
- Metti alla prova la conversazione presto. Se al terzo messaggio ti annoi, non è la tua persona.
- Non confondere intelligente con gentile. Lo studio è chiaro: l’intelligenza conta, la gentilezza conta di più.
Per questo qui non ci sono foto: la prima cosa che vedi di qualcuno è come pensa.